Il Ministero conferma le nuove regole per i natanti italiani non immatricolati
La Navigazione in Croazia 2027 porterà importanti novità per i diportisti italiani, soprattutto per i proprietari di natanti non immatricolati. Da diversi anni seguiamo da vicino l’evoluzione delle regole che riguardano i natanti italiani, cioè le unità da diporto fino a 10 metri che, secondo la normativa italiana, non sono soggette all’obbligo di immatricolazione.
In un primo momento abbiamo scritto che le modifiche annunciate erano state rinviate e che, durante le stagioni 2024 e 2025, i natanti avrebbero potuto continuare a navigare nelle acque croate come negli anni precedenti. Successivamente, nell’articolo Made in Italy riconosciuto in Croazia, abbiamo pubblicato la conferma che la Croazia riconosce il documento Attestazione per Natanti da Diporto Italiani, conosciuto anche come Made in Italy o DCI (Dichiarazione di Costruzione o Importazione), per il rilascio della vignetta croata e per altre procedure amministrative.
Se desiderate ottenere o rinnovare la vignetta croata, cioè la Tassa Nautica, senza recarvi personalmente presso una Capitaneria di porto, potete svolgere l’intera procedura tramite il nostro servizio di rilascio online della tassa per la sicurezza della navigazione in Croazia.
Ora è arrivata anche la conferma ufficiale.
Il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture ha inviato istruzioni alle Capitanerie di porto croate, chiarendo come verranno applicate, a partire dal 1° gennaio 2027, le nuove regole per le imbarcazioni italiane non immatricolate in Italia.
Navigazione in Croazia 2027: senza la documentazione adeguata non sarà più possibile navigare
Negli ultimi anni, tra i proprietari di natanti italiani, si sono diffuse molte informazioni secondo cui la Croazia avrebbe consentito l’ingresso solo alle imbarcazioni immatricolate.
L’Italia ha risposto a questo problema introducendo il documento Attestazione per Natanti da Diporto Italiani, che dal 2027 diventerà il principale documento ufficiale per dimostrare la proprietà dei natanti italiani in Croazia.
Che cos’è l’Attestazione per Natanti da Diporto Italiani?
Si tratta di un documento introdotto dall’Italia nell’ambito del pacchetto di misure Made in Italy. Il suo nome ufficiale è Attestazione per Natanti da Diporto Italiani, anche se molti diportisti lo chiamano semplicemente Made in Italy, DCI o Dichiarazione di Costruzione o Importazione (DCI).
Il documento contiene i dati principali del proprietario e del natante, tra cui il Numero Progressivo, che per molti aspetti funziona come una vera e propria targa, oltre alla lunghezza del natante, alla potenza del motore, ai dati del proprietario e agli altri dati necessari per l’identificazione dell’unità.
Come abbiamo già scritto in precedenza, le autorità croate riconoscono questo documento per il rilascio della vignetta croata, cioè la Tassa Nautica, e per altre procedure amministrative. Ora il Ministero conferma che proprio questo documento, dal 2027, diventerà il riferimento ufficiale per dimostrare la proprietà dei natanti italiani.

Cosa cambia dal 2027?
Fino ad oggi, i proprietari di natanti italiani potevano dimostrare la proprietà con diversi documenti. Nella pratica venivano utilizzati contratti di compravendita, fatture, certificati CE dell’imbarcazione e del motore, dichiarazioni del proprietario e altra documentazione da cui le autorità croate potevano ricavare l’identità dell’unità, il proprietario, la lunghezza e la potenza del motore.
Questo modo di dimostrare la proprietà non sarà più sufficiente.
Secondo le istruzioni del Ministero, per i natanti italiani non iscritti nei registri italiani e privi di Licenza di Navigazione, come prova ufficiale della proprietà verrà accettata l’Attestazione per Natanti da Diporto Italiani.
Per le imbarcazioni già immatricolate in Italia o sotto bandiera di un altro Paese, continuerà invece a valere il relativo documento di registrazione.
E se l’imbarcazione è già immatricolata?
Se l’imbarcazione è già immatricolata in Italia o sotto bandiera di un altro Stato, continuerà ad essere utilizzata la normale documentazione di registrazione.
La nuova istruzione riguarda principalmente i natanti italiani che, secondo la normativa italiana, non sono obbligati ad essere iscritti in un registro.
In altre parole, se l’unità dispone di Licenza di Navigazione o di un altro documento di registrazione valido, tale documentazione rimane la base per navigare in Croazia e per ottenere la vignetta croata.
Perché arriva questa modifica?
Fino ad ora non esisteva un documento unico con cui i proprietari di natanti italiani potessero dimostrare la proprietà.
Per questo motivo, alcune Capitanerie di porto croate accettavano combinazioni diverse di documenti, creando nella pratica interpretazioni differenti, richieste non sempre uniformi e, in alcuni casi, anche il rifiuto del rilascio della vignetta croata.
Con le nuove istruzioni, il Ministero uniforma la procedura di tutte le Capitanerie di porto e chiarisce quale documento dovrà essere utilizzato in futuro.
Questo semplifica la procedura amministrativa e aumenta la certezza per i proprietari di natanti e imbarcazioni.
Quali documenti serviranno per navigare in Croazia?
Dal 1° gennaio 2027, i proprietari di natanti italiani che desiderano ottenere la vignetta croata, cioè la Tassa Nautica, o navigare nelle acque territoriali croate, dovranno avere:
- Attestazione per Natanti da Diporto Italiani (Made in Italy / DCI)
- documento d’identità
- patente nautica
- polizza assicurativa
Per la maggior parte dei proprietari, l’unica vera novità sarà ottenere l’Attestazione per Natanti da Diporto Italiani, mentre gli altri documenti restano gli stessi degli anni precedenti.
Dopo aver ottenuto l’Attestazione, potete presentare la richiesta per la vignetta croata in modo semplice tramite il nostro servizio di rilascio online della Tassa Nautica.

Cosa succede se avete già una Tassa Nautica croata?
Questo è un aspetto molto importante che molti proprietari di natanti non hanno ancora considerato. Se avete già una vignetta croata rilasciata negli anni precedenti, non sarà più possibile semplicemente rinnovarla con i vecchi dati.
Al momento del nuovo rilascio o del rinnovo della vignetta, i dati dovranno essere allineati con quelli indicati nell’Attestazione per Natanti da Diporto Italiani, in particolare con il Numero Progressivo, che diventerà il principale identificativo del natante.
Se i dati riportati sulla vignetta esistente non corrispondono a quelli indicati nell’Attestazione, sarà necessario aggiornarli prima del rilascio della nuova vignetta.
Anche questa procedura può essere gestita da noi tramite il servizio di rilascio online della vignetta croata / Tassa Di Navigazione
Cosa significa per la stagione nautica 2027?
Dal 1° gennaio 2027, per il rilascio della vignetta croata (Tassa Nautica) e in caso di eventuali controlli in mare, le autorità croate richiederanno l’Attestazione per Natanti da Diporto Italiani come prova della proprietà per i natanti italiani, oppure il relativo documento di registrazione se l’imbarcazione è già immatricolata.
Questo significa che la procedura sarà finalmente uniforme in tutte le Capitanerie di porto croate, evitando le interpretazioni diverse che si sono verificate negli anni precedenti.
Il nostro consiglio
Se possedete un natante italiano e avete intenzione di navigare in Croazia durante la stagione 2027, vi consigliamo di richiedere per tempo l’Attestazione per Natanti da Diporto Italiani (Made in Italy / DCI).
In questo modo eviterete possibili problemi amministrativi al momento del rilascio della vignetta croata o durante eventuali controlli in mare.
Come negli anni precedenti, la nostra agenzia può verificare la documentazione, aggiornare i dati della vignetta già esistente, ottenere una nuova vignetta croata (Tassa Nautica) e fornire tutte le informazioni relative alle nuove regole in vigore dal 1° gennaio 2027.


